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Azienda

Promeco SpA è una società italiana di Como che realizza, su propria tecnologia, impianti e  macchinari per il riciclo e la valorizzazione dei rifiuti in genere con produzione di energia o nuovi prodotti finiti.

Operante nel settore della green economy, certamente uno dei pochi settori ancora in crescita, è in grado di offrire molteplici opportunità di investimento sia ai privati imprenditori, che a banche e operatori finanziari.

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L’ultimo impianto ideato da Promeco, per il quale si è aggiudicata nel 2010 il premio di Novità tecnologica, è un impianto per la conversione catalitica dei rifiuti plastici misti in combustibile liquido (diesel), meglio definito come Promeco Plastic to Diesel (P.P.T.D.).
Accanto alle storiche proposte firmate e brevettate Promeco della produzione della sabbia sintetica e di prodotti finiti quale output delle linee per la valorizzazione degli scarti plastici di post consumo, il nuovo impianto P.P.T.D. consente di produrre un combustibile liquido (gasolio grezzo) e uno solido (coke), entrambi prodotti impiegabili direttamente, a titolo esemplificativo, nei motori  navali (come nel caso dell’impianto già realizzato in scala industriale a Singapore) o nei generatori di energia elettrica.

Se si considera che solo in Italia sono prodotti annualmente 38 milioni di tonnellate di rifiuti e che il 22% sono plastiche attualmente destinate alla discarica, ipotizzando di riutilizzarne solo la metà, quindi 11%, potrebbero essere prodotti 26 Mio di barili all’anno.
Dal lato strettamente economico-finanziario l’investimento in questa tecnologia presenta un ROI del 45%, sintomo che ne rispecchia l’appetibilità.

Promeco è un’azienda che impernia la propria attività sulla ricerca e sviluppo: si potrebbe dire che la forte impronta all’innovazione di processo e di prodotto è il fluido vitale della società e scorre in tutti i reparti. Per questo motivo i macchinari e gli impianti PROMECO sono costantemente aggiornati e adeguati alle notevoli necessità del mercato.

Cenni storici

La Promeco nasce nel settembre del 1996 quando Paolo Rebai, proveniente dall’impresa edile della famiglia paterna, decide di aprire una propria attività e di dedicarsi al settore ambientale precorrendo le necessità di mercato poi palesatesi con l’entrata in vigore del Decreto Ronchi.
E’ il periodo in cui il trattato di Maastricht ha provveduto a collocare la salvaguardia dell'ambiente tra gli scopi fondamentali della Comunità Europea e durante il quale imprese, autorità pubbliche e consumatori, nel nome di una responsabilità comune, iniziano ad affrontare il problema dello smaltimento rifiuti.

Grazie alla stretta collaborazione con la società viennese UTL, storico progettista di impianti di trattamento dei rifiuti, la Promeco acquisisce esperienza e know how nel campo del compostaggio e della digestione anaerobica tali da consentirle di annoverare tra le prime referenze impiantistiche (questo è uno dei primi impianti di digestione anaerobica da FORSU) gli stabilimenti SAAB di Salisburgo che già in quegli anni erano un esempio di efficace trattamento e valorizzazione dei rifiuti urbani e industriali sia da un punto di vista tecnologico che di concreta realizzazione, perfettamente impattata, nelle immediate vicinanze del centro abitato. La Promeco è andata ampliando con il tempo la propria offerta integrando gli storici impianti di trattamento rifiuti con nuovi e sopratutto specializzandosi anche nella realizzazione di macchinari opportunamente brevettati, che hanno trovato collocazione non solo in Italia, ma anche nei mercati esteri.

Nel 2000 Promeco acquisisce la società svizzera Dokex, ampiamente referenziata a livello internazionale per la fabbricazione dell'EXTRUDER®.
L'Extruder, realizzato fino a quel periodo in Svizzera, si trasforma in prodotto di fattura italiana diventando il Promeco Extruder System® e grazie alle convincenti innovazioni messe a punto da Promeco, resta ancora oggi una macchina di impareggiabile polivalenza ed efficienza. Attualmente il PES è impiegato con successo in 5 segmenti di mercato diversi e ne vengono prodotti una dozzina l’anno.

Accanto a questo storico macchinario Promeco detiene una svariata gamma di macchinari, tra i quali trituratori primari e monorotori, separatori balistici ad aria, bricchettatrici, pretrattamenti per la digestione anaerobica, estrusori monovite e bivite, centrifughe, linee di rigenerazione per plastiche da post-consumo, così da collocarsi sul mercato sia come produttore di singoli macchinari che fornitore di impianti completi di trattamento chiavi in mano (si veda sezione “impianti” del sito).

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Punti di forza

La vasta esperienza sul campo maturata da Promeco le ha conferito solide competenze: passando dall’attività della mera progettazione (anni '90) alla fattiva costruzione dei singoli macchinari da impiegare negli impianti e nei processi Promeco, ha potuto  mettere a punto direttamente soluzioni impiantistiche adeguate allo scopo specifico evitando di offrire semplicemente macchine standardizzate come quelle reperibili abitualmente sul mercato. Le soluzioni Promeco sono in grado di colmare i “buchi” del mercato perché studiate ad hoc a 360°, tanto è vero che gli impianti Promeco sono formati per l’80% di macchinari progettati, costruiti e assemblati al 100% dalla stessa Promeco.

La costante attività di ricerca e sviluppo è un ulteriore punto di forza che consente la messa a punto di nuovi processi impiantistici in risposta alle concrete necessità che il problema dei rifiuti comporta e comporterà costantemente con il mutare delle condizioni di vita e di conseguenza delle direttive di legge.

La capacità di mettersi in discussione e di interagire con partnership a livello internazionale, ha consentito e permette tutt’oggi a Promeco di essere altamente competitiva e partner ideale per il mercato mondiale.

Referenze e solidità aziendale:

Nello storico di PROMECO si annoverano più di 150 macchinari e diverse realizzazioni industriali “chiavi in mano” nel mondo (Austria, Svizzera, Germania, Spagna, Korea del Sud, Giappone, Singapore, Norvegia)
A titolo d’esempio, citiamo solamente alcune referenze di notevole entità e redditività realizzate:

  • Como: Impianto di produzione di C.D.R. di alta qualità (Combustibile Derivato dai Rifiuti) destinato a cementifici.
  • Singapore: N°2 impianti P.P.T.F. di produzione di idrocarburi liquidi da plastiche di scarto con capacità complessiva di 50.000 litri al giorno.
  • Treviso e Teramo: – Impianti di valorizzazione delle plastiche di scarto provenienti da centri di selezione del consorzio nazionale CO.RE.PLA con produzione di granuli per il settore dello stampaggio di materie plastiche e dell’edilizia industriale
  • Gran Bretagna (Hampshire, Basingstone): impianto per la produzione di sostituto di torba, aggiudicatario della commessa per la fornitura del “verde” per i giochi olimpici di Londra del 2012.
  • Korea (Daejon, Ji-jion city, Isola di Jeju-do): Impianti per la produzione di CDR di alta qualità, combustibile utilizzato nei cementifici in sostituzione del pet coke (carbone) in pellets, partendo da rifiuti industriali in genere 
  • Giappone (Kobe, Komatsu, Isola di Khiushu, Nishinhion, Tokyo area): Impianti per la produzione di CDR di alta qualità quale combustibile alternativo per cementici, forni a letto fluido e boiler delle cartiere partendo da miscele di plastiche,carta & cartone e legno di scarto non riciclabile nelle classiche filiere.
  • Costa d’avorio – Impianto di digestione anaerobica da R.S.U. (Rifiuto solido urbano) con  produzione di biogas ed energia elettrica, ceduta in rete, pari a circa 2.500 kWe di produzione oraria e relativa produzione di compost di qualità. Approvato e certificato dall UNNFCCC, organismo esecutivo dell’ ONU per la certificazione e delibera Credit Carbon del protocollo di Kyoto, non è in fase di esecuzione per gli intervenuti sommovimenti politici

La lunga storia di Promeco è garanzia di continuità aziendale, la sua solidità economico finanziaria le conferisce indiscussa serietà e affidabilità, fattori essenziali che assicurano ai clienti di avere a che fare con una ditta seria e di aver investito in macchinari e impianti duraturi nel tempo.
La politica aziendale è incentrata sulla qualità dei prodotti:solidità e funzionalità dei macchinari che mantengono il loro valore nel tempo.

 

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